Fonte della febbre

Home » Fonte della febbre

Una leggenda narra che Uguccione della Faggiola, (Podestà d' Arezzo e Capitano generale della lega ghibellina di Romagna), ormai vecchio, stanco, appagato ma triste, amasse di tanto in tanto uscire da solo a cavallo del suo castello, sopra il borgo di Casteldelci, e passeggiare meditabondo nei boschi circostanti. Un afoso pomeriggio d' estate, scese da cavallo all' ombra di una grande quercia, si tolse la pesante armatura e vi si adagiò accanto. Stava per appisolarsi quando gli si parò davanti un vecchio mal vestito ma con una strana luce negli occhi. Era Alberico, il santo eremita, diretto verso la sua vicina spelonca. Si parlarono a lungo e Uguccione, spietato in battaglia, alle parole del santo, si pentì e divenne umile come un agnello. Pianse tanto che le gocce scesero copiose dagli occhi, penetrando sotto terra dalla quale uscirono zampillando. L' eremita abbracciò il Capitano e insieme bevvero dalla sorgente quell'acqua che placava la sete della superbia, la febbre dell' egoismo, il malessere fisico.

Il luogo denominato "Fonte della Febbre" si trova a ovest di Casteldelci, non lontano dalla sorgente del Senatello. Ancor oggi montanari, pellegrini, passanti bevono l' acqua di quella fonte, traendo consolazione e ristoro.
(Fonte: G.Bartolini, L.Rossini; Montefeltro Misterioso; editoriale olimpia,1991,pp.87-88)

Login

Lost your password?